Teatrocittà

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Donne senza Censura 


Patrizia Schiavo... come se rivelasse se stessa e tutto il suo talento... ci racconta nel suo vibrante, funambolico, fantasioso, liberatorio, malinconico spettacolo, un incontro con Carmelo Bene...Una quantità di umorismo e ironia, una varietà di toni e ritmi, una tale vitalità che ci si può solo augurare che sia visto da molti più spettatori di quelli che ne hanno avuto finora la fortuna. 

Franco Cordelli - Il Corriere della sera-

 

...un teatro, per una sera tornato ad essere spazio di verità. Ecco c’è chi passa il tempo a mostrare teatro, chi si affanna coraggiosamente a farlo, poi qualcuno ci ricorda che non c’è modo di mostrare o fare, se ci si dimentica di essere.

Simone Nebbia- Teatro e Critica

 

Di Patrizia Schiavo ci siamo occupati parecchio durante un periodo che l’ha vista autrice, regista e attrice

molto attiva in Svizzera con la C.N.T.(Compagnia Nuovo Teatro)...tornata in scena a Lugano con un generoso, sincero, "emblematico" portfolio... l’attrice, con grande bravura e intensità, si rimette in gioco con onestà e generosità teatrale.

Giorgio Thoeni - Azione CH

 

Patrizia Schiavo, spogliata di ogni orpello multimediale, ha sentito la necessità di mettersi in gioco personalmente, in un'analisi metateatrale sul mestiere che diventa, come lo è stato per molti drammaturghi e attori, un modo per provocare la riflessione sull'uomo e in particolare sulla svilita e svilente contemporaneità...Tra immaginazione, eclettismo verbale, materiali autobiografici, Patrizia Schiavo divaga su materia e spirito, raggiungendo intenso spessore quando...si presenta anima denudata alla ricerca di autenticità...commozione compartecipativa del pubblico...caldo tributo di applausi.

Manuela Camponovo- Giornale del Popolo CH

 

...siamo di fronte a un capolavoro spietato, duro, cattivo....non possiamo non sottolineare lo straordinario ‘timbro’ di questa attrice meravigliosa, la sua capacità di essere tante donne diverse, l’intensità recitativa e la profondità d’impostazione di una voce - e di un’anima - che è quella di un’autentica ‘gigantessa’ del panorama artistico e culturale capitolino. Un ambiente che ritrova, dopo il suo lungo decennio di ‘esilio’ personale in Svizzera, una magnifica attrice e una donna immensa.

Vittorio Lussana- Fringe Festival di Roma 2014

 

...Uno spettacolo di protesta, di rivendicazioni. Amaro, sentito, irriverente. Una pièce dai toni duri, più duri nel buio. Patrizia Schiavo con il suo “Donne senza censura” abbatte il muro del silenzio, delle ipocrisie e del perbenismo di una società che ci vuole solo a determinate condizioni.

Attraverso le parole di Letizia Servo, scrittrice di successo a cui delega la sua voce di donna e di artista, si racconta con fare provocatorio il profilo di una donna, come tante arrabbiata, delusa, disillusa, che grida il suo bisogno di ascolto dall’angolo più remoto della sua intimità, che ha sete di cose giuste, pulite.

Chiara di Pietro- Saltinaria-

Patrizia Schiavo ha fegato, non ha filtri, non ha nulla da perdere perché ha se stessa, il proprio percorso, le proprie scelte, i propri riscatti. Attrice intensa e fortemente evocativa, espande le sue emozioni e contagia il pubblico. Lo fa ridere, lo fa commuovere, lo punzecchia anche, senza mai lasciarlo indifferente. Assieme alle due bravissime colleghe mette in scena uno spettacolo sul ruolo della donna nel teatro e sul difficile cammino per la sua autoaffermazione. Spe-acolo assolutamente da vedere sia per il tema trattato che per la straordinaria performance. 

Simone Romano - Gufetto Magazine

...è teatro dell’essere, dell’esistenza femminile nella società. È arte con la A maiuscola, nell’interpretazione di un’attrice che diviene divinità grazie al proprio timbro diaframmatico eccezionale e inconfondibile: una ‘voce-donna’ che snocciola ‘parole-femmina’, nell’avvenuta maturazione di se stessa. L’universo femminile è il vero contesto di fondo di questo spettacolo, che descrive senza censure il tortuoso cammino evolutivo di un’artista attraverso l’aiuto di due alter ego, ben interpretate da Silvia Grassi e Flavia Pinti, brave a fornire tesi e antitesi, positività e negatività, di quei processi psicologici che configurano e completano l’equilibrio interiore di una donna. 

Vittorio Lussana - Periodico italiano magazine