Teatrocittà

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Laboratorio Teatrale Ragazzi

La Cnt collabora dal 2007 con molte scuole attraverso laboratori teatrali  all'interno dell'orario scolastico e extra-scolastico come ampliamento del Piano di Offerta Formativa nella scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, e con scuole internazionali quali la Scuola Svizzera di Roma.

IL PERCORSO DEL LABORATORIO TEATRALE

L’attività teatrale a scuola non dovrebbe essere, dal nostro punto di vista, fine a stessa, ma intesa come “pretesto” o come occasione in più per comunicare, per esprimere, per capire e conoscere gli altri e sé stessi, per maturare liberamente il proprio rapporto col mondo.I

Il teatro è una risorsa, un gioco con un altissimo valore formativo; la sfida è renderlo fruibile e funzionale al contesto scolastico, provando a mantenere da un lato la specificità dell’evento teatrale e seguendo dall’altro finalità didattiche, come utilizzare testi ricchi di contenuti e valori, migliorare i rapporti  fra gli studenti, favorire l’apprendimento e sviluppare  creatività o senso critico.

Le valenze pedagogiche  appartengono all’intero svolgersi del laboratorio, perciò l’obiettivo non è nel risultato ma nel percorso.

Il bambino può avvalersi della stessa tecnica dell’attore e seguire un percorso che, fase dopo fase, porti all’acquisizione degli elementi base della sua arte.

In particolare il teatro per l’infanzia non può e non deve perdere la dimensione ludica, perché è proprio all’interno di quella dimensione che si genera la crescita e la maturazione del bambino. Perché il teatro, anche quando non ce ne avvediamo, ha poteri profondamente terapeutici.

Espande le nostre capacità e fa emergere risorse e potenziali nascosti o semplicemente non ancora manifesti. In virtù del gioco di rispecchiamento fornito dallo strumento teatro, i bambini sono in grado non solo di esprimere le proprie emozioni ma anche di riconoscerle e riconoscersi attraverso l’osservazione degli altri e acquisire così piccole e grandi consapevolezze.

Ognuno di noi manifesta se stesso attraverso gesti e atteggiamenti che rivelano la sua personalità. Perciò è importante valorizzare le  potenzialità individuali favorendo la libera espressione di sé. La “messa in scena” realizzata a scuola può diventare realmente  “evento teatrale”.

 

Si tratta di insegnare l’anima del teatro fornendo  la sua grammatica, e attraverso questa, conservare, esaltare, recuperare capacità già presenti in ognuno di loro: la capacità di sentirsi, di ricordare, di immaginare, di porsi in rapporto con l’altro, di “mettersi nei panni di” e di “fare come se”, quindi di essere sé stessi e di capire gli altri. L’attore produce spettacolo e quando ci riesce da vita ad un’opera d’arte, il bambino “gioca il teatro” per capire e per crescere: cambia la finalità, ma la “grammatica” è la stessa.