Teatrocittà

Via Guido Figliolini 18, 00173 - ROMA

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2019

VEGETALIA

Il semino che non voleva crescere

Lo spettacolo porta i bambini a riflettere in maniera generale sulla crescita e sulle paure e i dubbi che essa comporta. Nel magico mondo di Vegetalia, un gruppo di semini affronta in modo diverso l’importante e inevitabile momento della crescita: chi ha paura di non farcela durante il faticoso percorso, chi teme di uscire allo scoperto e preferisce starsene ancora comodo, comodo al calduccio e  chi invece non vede l’ora di affacciarsi nel misterioso “mondo di sopra”.  Tra dubbi e incertezze, prove da superare e sfide da affrontare, i nostri semini riusciranno a trovare la strada per "il mondo di sopra", grazie a una rinnovata solidarietà, capendo che il cambiamento non è poi così pauroso

I BAMBINI CHE IMPARARONO AD ASCOLTARE IL VENTO

In un mondo di ritmi veloci e frenetici, avere la capacità di fermarsi, guardare l’altro ed entrare nel suo mondo con pienezza, rappresenta una conquista. Tommaso e Silvia pensano di essere bravissimi e simpaticissimi e non ascoltano più gli altri. Quando all'improvviso scoprono di essere diventati invisibili agli altri, persino ai loro genitori, dovranno seguire una serie di vicissitudini e di prove che li porteranno a imparare il valore dell’ascolto e, aiutati anche da tre misteriosi folletti, impareranno ad ascoltare.... persino il vento

LE CREATURE DEL BOSCO E IL DONO DEI CINQUE SENSI

Cinque fratelli si perdono in un bosco ma invece di collaborare per trovare insieme una via di salvezza, litigano tra loro.

Alcuni strani abitanti del bosco guardano e criticano il comportamento dei fratelli e decidono di dare loro una lezione.

Attraverso il dono di una qualità che verrà assegnata a ciascuno dei fratelli, le creature del bosco li metteranno alla prova sottoponendoli di volta in volta a situazioni pericolose.

Solo attraverso l’uso saggio dei poteri che sono stati loro affidati, e comprendendo il valore della reciproca collaborazione, i fratelli riusciranno ad uscire dal bosco oscuro e riconoscere l’importanza che ogni singolo individuo ha.

La scelta dei testi e dei contenuti

Cosa accadrebbe se tutte le volte che si menzionasse una paura essa si presentasse in carne e ossa? La paura del buio, dell'imprevisto, dei ragni, dei serpenti, e soprattutto la “paura della Paura”. Come fare ad affrontarle e a non farsi sopraffare? Il percorso che ogni bambino fa per vincere le proprie paure è in fondo un’avventura che lo costringe anche a guardarsi intorno e a trovare aiuto e solidarietà nell’altro. 

A quel punto anche la paure possono diventare compagne di vita e d'avventura, e non percepite più come sventure.

Il superamento dell’egoismo, il riconoscimento del valore che ognuno di noi ha proprio in virtù delle personali diverse caratteristiche diventa il punto di forza che ci consente di attraversare i boschi più oscuri

RICICLANDIA E GLI GNOMI SPAZZATUTTO

In un grande castello, scuro e tenebroso, vive la regina della spazzatura, una certa Immonda, molto cattiva e amante della sporcizia. Il suo regno è invaso da immondizie e si respira per le strade un terribile odore. Una delle sue serve, una bellissima fanciulla, al contrario, è  sempre pulita e profumata  e la regina per questo la  detesta. Decide così di cacciarla via. La fanciulla per fortuna incontra gli gnomi spazzatitto che la accolgono nella loro casetta. La Regina non tollerando che la fanciulla sia ancora viva con un sortilegio trasforma gli gnomi in una montagna di spazzatura e a far cadere la ragazza in un sonno profondo. Per fortuna interviene un principe che dopo una battaglia contro la Regina Immonda riesce a trovare la fanciulla e grazie a un unico fiore spuntato nella spazzatura spezza l'incantesimo e sveglia la ragazza.

Il rispetto dell'ambiente, la possibilità di un circuito virtuoso di riciclo, l'amore per la Madre Terra: sono questi i temi che lo spettacolo propone ai bambini.

PIT, HOOK E I RAGAZZI DEL MUCCHIO ovvero Peter Pan alle prove

NEL PAESE DI OZZELANDIA

LA BATTAGLIA DI AQUILE BIANCHE CONTRO IRAS FURENTES

Una metafora sui danni provocati dalla rabbia e dall’egoismo superati solo grazie all’astuzia e all’intelligenza di un gruppo di sorelle.

Una storia sul senso di giustizia, coraggio, altruismo.

Quattro fratelli poveri e soli, della tribù delle Aquile Bianche si rifugiano in una capanna nel bosco. Non hanno più niente da mangiare e  una sorella è molto debole.  Angiolina decide di farsi coraggio e affrontare la terribile tribù degli Iras Furentes. Va a chiedere un’oca al capo tribù, ma cacciata in malo modo decide di vendicarsi e ricorrendo all’astuzia, si farà giustizia da sola. Così faranno dopo di lei gli altri fratelli.  La tribù degli Iraa Furentes darà loro la caccia e ferirà e catturerà Furio, uno dei fratelli. Ma le piccole sorelle non si daranno per vinte, il Grande Capo Kuku-wan gli farà guerra, finché a causa della sua natura iraconda si ammalerà gravemente.

Dopo le urla di Kuku-wan tutta la tribù capirà che quelle bambine sono arrivate per insegnare loro  qualcosa e liberarli tutti da una brutta malattia: la rabbia