Teatrocittà

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CNT Svizzera Rassegna Stampa

 LE SEDIE di E. Ionesco

 

... spettacolo riuscito sia per le scelte registiche sia per il taglio nterpretativo …essenziale ed efficace tra umorismo grottesco  accenni di farsesca clownerie, con personaggi ben risolti, surreali e «senza età» e grazie all’ottima prova di Patrizia Schiavo...moglie appassionata e «cocotte» ...Platea convinta e meritati applausi....

Giorgio Thoeni - Azione ch.Lugano 2015

 

C’è un filo rosso che sembra legarsi al precedente spettacolo della stessa Patrizia Schiavo, Donna senza censura; se lì il messaggio è reso impronunciabile dal suo abuso e dal rifiuto della società consumistica, nelle Sedie ad esso era affidata l’ultima chances di riscatto....Ottima la recitazione, nelle tonalità e sfumature vocali, nella incisiva espressività gestuale.

Manuela Camponovo - Il Giornale del Popolo- Teatro Foce.Lugano 2015

CANTO CLANDESTINO da Mimmo Sammartino

 

...riadattato da Patrizia Schiavo con un'ampia gamma di registri stilistici, dalla lirica visionaria alla crudezza spoglia del resoconto, dall'asettica cronaca giornalistica al pathos corale. Il palco è avvolto in reti lacere da cui emerge qualche oggetto buttato come povera cosa alla deriva (una sedia rovesciata, un barile, una valigia...)...gli interpreti tessono la dinamicità drammaturgica nelle varianti espressive dei personaggi evocati. Musica, poesia (nel solco di una tradizione colta e popolare che dalla ballata di Coleridge arriva a Capossela). Spettacolo intenso

Canto Clandestino da Mimmo Sammartino

Manuela Camponovo- Giornale del Popolo- Lugano CH 2009

                                                       

 

MANIACI, DEPRESSI, GENI, EROTOMANI scritto e diretto da P. Schiavo

Geniale spettacolo-cena...grazie alla bravura della C.N.T. di Locarno...Un primo assaggio a tinte forti mentre ci accingiamo ad entrare...lo spazio intorno a noi,  il nulla fino a pochi minuti prima, diventa un palcoscenico...gli attori con ritmo incalzante... coinvolgono i presenti sempre più rapiti...magicamente appare un aperitivo...poi al piano di sopra ci attendono le terapie, il pubblico diviso in gruppi nelle stanze...Mentre attraversiamo le tematiche più o meno serie della nostra esistenza...come in un gioco di prestigio i piatti ci vengono sostituiti... La cena si plasma e fonde con l'azione scenica in un armonioso e atipico intreccio...con il dessert termina la serata e restiamo li a cercare con lo sguardo coloro che...ci stavano saziando lo spirito. Il teatro è servito...e mi auguro che come me non ne sarete sazi mai.

Arianna Livio- Ristora Magazine - Hotel ristorante De Fanti CH 2003

Radio Apocalisse

Patrizia Schiavo...regista e autrice di uno spettacolo stimolante scritto con intensità e partecipazione.

Radio Apocalisse

Sabrina Faller- La Regione Ticino- Teatro Foce Lugano. CH 2002

 

Il Passaggio di C. M. Alsina

 ...La piece... ha il pregio di mettere in evidenza le qualità

mattatoriali della protagonista...naturale e indubbio talento

d'attrice.

Giorgio Thoeni -  L'Azione- Teatro di Lugano. CH 2001

 

...la messa in scena vive per tutta la sua durata di una forte tensione,

alimentata a tratti da una notevole carica erotica: l'incontro tra

eros e thanatos...la sessualità come strumento di dominio. Una

senzazione di inquietante disagio avvolge la sala dal primo all'ultimo

minuto, e il caloroso applauso assume fino in fondo per il pubblico la

sua funzione liberatoria.

Gianfranco Helbling- La Regione Ticino. TI-Teatro Foce. Lugano 2001

 

...uno spettacolo che nasce dall'amore per un teatro dell'attore...

supportato da una scansione rigorosissima dei tempi di

battuta e da un ricorso continuo alle risorse del mestiere...colpi di

scena, tensioni, affinità, conflitti...sulla natura e lo scopo del "passaggio"

restano solo domande come nella tradizione del teatro dell'assurdo

La Repubblica - Stefano Adamo- Roma 2001

 

 

La C.N.T è sempre riuscita a creare spettacoli di ottimo livello, come conferma anche quest'ultima produzione...Il teatro dell'assurdo è un teatro di amare verità. Ma anche di irresistibili spunti comici...Patrizia Schiavo autrice dell'adattamento nonchè regista e interprete, non dimentica le due direzione che si fondono in una sola, quella del grottesco....

Corriere del Ticino CH- 1998

PROFUGHI, ATTORI, INQUIETI, VIANDANTI    di e con P.Schiavo

 

All'attrice Patrizia Schiavo un sincero applauso. E' brava quando è tragica,ironica,melodrammatica, cattiva,fatalona e volgaruccia...

Titolo fascinoso che racchiude in sè il tema sempre attuale dell'attore viaggiatore e profugo per eccellenza, in perenne esilio, in perenne ricerca di patria e di scena...ironia e melodramma si sposano con i toni della farsa, del musical, del teatro dell'all'assurdo. Un quadro ricchissimo...citazioni da Shakespeare, Wilde, Pirandello...riferimenti a Bergman e Fellini...Ottimi gli interpreti, nessuno escluso...Un esempio per molte compagnie di sedicenti professionisti, inesorabilmente scarsi.

Sabrina Faller- La Regione Ticino- Teatro di Locarno CH 1997

IL CANTICO DEI CANTICI

...a "sfruttarne" tutta la forza è la poliedrica Patrizia Schiavo...un lavoro decisamente impegnato come è nello stile della Schiavo...l'aspetto onirico... giocato sull'assenza fisica dell'amato...assume dimensione universale, divina.

Giovanni Conti- La Regione Ticino 1995

 

...restituisce la carnalità senza censure del testo...Lo spettatore è sollecitato non solo dalle parole e dai gesti dell'attrice ma anche dai profumi, dagli  incensi, dalle vibrazioni sonore create dal percussionista Mariano De Tassis

I.M.- Corriere del Ticino 1994

... e ancora...

 

CNT Italia

Un alternarsi di voci che narrano la vicenda, i sentimenti e le anime dei corpi risucchiati dal mare. È questa la voce del mare? E che Paese è mai questo che 'ignora' le tragedie dei migranti? Un lavoro di regia e drammaturgia di altissimo livello. Un canto a più voci che diventa immagine: ... "Scorro, schiumo, sciabordo"...è quel mare che culla le speranze e i sogni; è metafora di un apparente quiete, di una monotona indifferenza verso la sofferenza altrui. Magistrale.

Canto Clandestino adattamento e regia di P. Schiavo da M. Sammartino 

Francesca Buffo- Periodico Italiano magazine. Fringe Festival di Roma 2013

 

...La Schiavo "Signora" dai toni profondi con passaggi chiaroscurali, che accompagnano una recitazione drammaticamente matura giganteggia in scena con una passionalità che la sorregge già da oltre vent'anni. Il tempo riuscirà ad imporla sicuramente perchè la bravura come la vera solitudine vince ogni inibizione.

Il Passaggio di C. M. Alsina

Guerrino Mattei- Il Giornale d'Italia. Teatro dell'Orologio. Roma 2001

 

Somiglia all'esecuzione di un quartetto d'archi, l'allestimento de "Il Passaggio": non solo grazie agli interpreti che per l'attenzione con cui sostengono tempi, ritmo e intonazione della voce, fanno pensare ai gesti di un musicista impegnato in un pezzo da camera, ma anche per scelta drammaturgica e registica di mettere in scena una situazione del tutto astratta e plausibile solo per i suoi rimandi simbolici.

Il Passaggio di C. M. Alsina

Eti-Informa- Stefano Adamo.Roma 2001

 

I misteri di Amleto conquistano le corti di Viterbo...Nel cortile rinascimentale del Palazzo dell'Amministrazione Provinciale...il primo Amleto è stato l'oggetto della singolare messa in scena. Da un lato...il professore, lo studioso Shakesperiano...dall'altra i tre attori in bilico continuo (oltre che sui cornicioni della facciata del palazzo) fra la finzione e la realtà. Da una parte l'Amleto scientifico, l'indagine attenta e ragionata; dall'altra l'Amleto folle, la spettacolarità... una forma di teatro nel teatro fatta di raffronti, di scontri, di mescolanze...interpretazioni altre e naturalmente, di dubbi.

"Il primo Amleto" lezione spettacolo a cura di Patrizia Schiavo con Alessandro Serpieri..."Quartieri dell'arte"

Francesca Paci - L'Unità -1997

 

...Una prima stesura del più celebre testo teatrale di tutti i tempi...la comparazione tra le due versioni è risultata particolarmente affascinante e ha visto in campo due "principi di Danimarca": uno giovane e l'altro più maturo...emblematica la scena con Gertrude costretta ad affrontare i due figli, ora distinti o nemici, ora fusi e complici, impegnati in un vero e proprio duello di parole...

"Il primo Amleto" lezione spettacolo a cura di Patrizia Schiavo con Alessandro Serpieri..."Quartieri dell'arte"

- Gazzetta di Parma - 1997

 

 

Medea, l'attrice Patrizia Schiavo, racconta con passione e furore la sua storia. Allucinata, sconvolta, condannata a rivivere senza fine il suo terribile dramma, percorre in un crescendo ossessivo le tappe della tragedia...la voce dell'attrice, protagonista assoluta: ingigantita, moltiplicata in una serie di echi inquietanti, per esprimere rabbia e disperazione. Oppure intima e sussurrata quando ricorda l'amore e il dolore del tradimento...

Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio Krypton

Titti Danese 1993

 

...la divina Medea dell'intensa Patrizia Schiavo

Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio, Krypton

Carlo Rosati- Il Giornale d'Italia - "Racconti di venere" Trapani 1993

 

...sola in scena, Patrizia schiavo da prova di indubbio temperamento, conferendo alla protagonista un vigore espressivo ed una sensualità di rapinoso fascino mediterraneo...applausi scroscianti.

Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio, Krypton

Antonio Stefani-  Cosenza 1993

 

 

...la bella prova di Patrizia Schiavo che sa dare alla sua Medea toni di follia e di verità, conferma l'originalità e la validità della ricerca di questo interessante gruppo. Molto caldi gli applausi del numeroso pubblico

 Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio, Krypton

Magda Poli- Corriere della sera.  Milano 1993

 

...uno spettacolo certamente innovativo e pregnante...che qualifica lo Stabile di Palermo...una esperienza da non lasciarsi sfuggire.

Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio, Krypton

Piero Longo-  Giornale di Sicilia. Teatro Biondo di Palermo 1993

 

 

...intensa, convincente, ben ripiegata sulla parola, in marcia verso la follia, verso la più sola delle solitudini, maschera condannata a ripetere in un ciclo continuo i suoi delitti...

Me-Dea di M. Palladini, regia di G. Cauteruccio Krypton

Gianluca Favetto- La Repubblica. Torino1993

SERVE E SPETTRI di Patrizia Schiavo - da J. Genet

La C.N. T. fondata dall'attrice romana Patrizia Schiavo, ci ha abituato    ad assistere a spettacoli innovativi e impegnati, sia per gli argomenti trattati  (come radio Apocalisse" sul tema della guerra) sia per la messa in scena......"Serve e Spettri" è un gran cerimoniale tragicomico degli attori in  cerca dei loro "spettri", dei loro corpi luminosi, smembrati, esasperati e  possenti, per una farsa angelica e nera.

 Mirta Gobbi- La Regione Ticino 2003

Patrizia Schiavo è regista e interprete di....un'operazione raffinata sostenuta da una recitazione di buon livello...giocata su dualismi oppositivi che si riflettono in una immaginaria prospettiva all'infinito con l'aggiunta degli spettri. .. che evocano l'azione, la commentano o la suggeriscono...il rapporto serve-padrona diventa ciò che voleva essere per Genet...la relazione universale tra carnefice e vittima... La specularità dell'elemento maschile e femminile...senza mai scadere nella farsa caricaturale ma mantenendosi ad un livello di simbolismo astratto...

Manuela Camponovo- Il Giornale del Popolo- Lugano 2003

METAMLETO da Shakespeare

... senza dubbio un'attrice che ha notevole stoffa da vendere...un retroterra culturale forte, legato a un sentire il teatro dalle radici mediterranee, calde e violente, con un fondo di disperazione...

Giorgio Thoeni- Azione 1998

DELIRIO 

(a due o a quanti se ne vuole) di E. Ionesco

...Patrizia Schiavo è interprete eccellente, trascorre senza problemi dal comico al drammatico, al grottesco...il momento clou...è il monologo a due sotto il letto, commovente nel suo comprensibile assurdo...con una Patrizia Schiavo che ricorda la Winnie dei Giorni Felici beckettiani...

Sabrina Faller- La Regione Ticino. Teatro di Locarno.CH1998

...Attrice, autrice, regista che anima da qualche anno la scena

ticinese....e aggiunge un ulteriore tassello alla sua ricerca

artistica...Questo Delirio appare come una sorta di "Summa"

del pensiero di Ionesco...La Schiavo sa essere attrice efficace

dando prova d'usare tutte le sue risorse per graffiare la

scena con volute esagerate gestualità miste a calcolati straniamenti...Il dialogo scontro tra i due diventa una grottesca partita di tennis, dove a volare sono le parole, le domande insistite, le paure infantili, le idiosincrasie.  La bizzarra scenografia di Gerardo Wuthier, in stile con lo spazio metaforico richiesto dalla regia, sostiene i due attori protagonisti nella loro giostra e nelle loro trasformazioni...Lui e lei giocano a rimpiattino, si respingono e si attraggono, temono gli invasori, bisticciano e si interrogano fino al parossismo mentre due loschi figuri in guisa di moderni lanzichenecchi fanno da metatesto e contraltare...il loro contrappunto si fa strada simpaticamente con involontaria autorevolezza proprio perchè agiscono si soppiatto, da "enfants terribles" pronti al vile assalto.

Giorgio Thoeni -  L'Azione Ticino- Teatro di Locarno-CH 1998

IL RUMORE DELLA NOTTE    di M. Palladini

La voce di Patrizia Schiavo, per uno scioccante "concerto poetico- sonoro": aggressiva e dolente, sardonica e pietosa, colpisce come una frusta o accarezza malinconica, trascorrendo naturalmente dal ruolo di carnefice a quello di vittima...un gruppo che crede in quello che fa e lo fa con professionalità ed entusiasmo.

Sabrina Faller- La Regione Ticino- 1995

SEX MACHINA   

scritto e diretto da Patrizia Schiavo

...il ritmo della musica accompagna gli esilaranti amplessi, consumati alla velocità delle vecchie comiche americane...lo spettacolo che ha riscosso un'enorme successo..."Sex-Machina"...trae ispirazione dal "Girotondo di Schnitzler...gli attori tutti bravissimi, hanno recitato in italiano, inglese, tedesco, spagnolo e in dialetto napoletano...da non perdere.

Mirta Gobbi. La Regione Ticino. Ascona CH 1994