Teatrocittà

Via Guido Figliolini 18, 00173 - ROMA

339 8610703   338 67172096

Il Teatro

Il Teatro può ospitare dagli 80 ai 99 spettatori.

Platea rialzata con pedane dalla seconda fila 

Spazio scenico dimensioni standart: mt 6 (larghezza) x 8 (profondità)

La profondità può raggiungere circa mt 15 togliendo il fondale.

Mixer audio e casse

centralina luci: 24 canali (possibilità 48 memorie)

2 pc  1000w

4 pc   500w

6 par  500w

5 spot 300w

2 par led 

Foyer con Bar, servizi igienici

Piano superiore: 3 camerini, bagno e ampio spazio antistante utilizzabile per perfomance, mostre, apericena o ulteriore sala prove.

La Storia

IL NOSTRO PROGETTO

Teatrocittà  polo artistico e culturale come riqualificazione territoriale.

Un luogo dove creare, insegnare e vivere le arti della scena, dove sperimentare e condividere.

 

Uno spazio polivalente nel quale possano convergere energie e stimoli diversi; didattica, confronti culturali, artistici, impegno civile attraverso tutte le forme possibili; spettacoli, letture, proiezioni, incontri tematici, concerti, mostre. In un quartiere che per molti anni è stato sinonimo di degrado, un paradigma della condizione delle periferie dove i servizi, le possibilità, le attività commerciali e culturali, e la qualità stessa della vita sono entità lontane.

 

Abbiamo ristrutturato uno spazio che verteva in condizioni di abbandono totale e degrado. Il nostro progetto, inserito nel Comitato di Sviluppo Locale (Piscine di Torrespaccata) si colloca all'interno di un più ampio e ambizioso programma di rivalutazione socio-culturale attraverso il recupero di immobili abbandonati al deperimento e chiusi da anni. Si tratta di un intero quartiere che sta cercando di prendere vita grazie all’impegno e all’entusiasmo di realtà come la nostra, coinvolte nel progetto denominato: " La Fabbrica dei sogni ".

Il teatro è stato aperto ufficialmente nel 2016 con il concorso di corti teatrali dal titolo: "FRAMMENTI AL FEMMINILE" .  Un progetto alla prima edizione, ovviamente autofinanziato così come autofinanziata e non ancora ultimata è stata finora la ristrutturazione dello spazio teatrale. Il teatro continua a mantenere una sua attività costante, tra cui  TEATROCITTA'DANZA, il contest di danza contemporanea e il progetto "PARLA CON LEI" rassegna al femminile di teatro e non solo, per una nuova cultura della parità e del rispetto.

UNA LUNGA GESTAZIONE

(che ancora deve vedere la luce)

Noi a Roma viviamo una realtà particolare. Infinitamente più complessa e difficile che in molte parti d’Italia.

Dopo 8 anni dalla richiesta di uno spazio, (richiesta di cui ci eravamo ormai dimenticati, siamo chiamati a entrare a far parte di un Comitato di Sviluppo Locale (zona Piscine di Torrespaccata) alle spalle di Cinecittà. Seguono incontri settimanali con soggetti eterogenei (associazioni di volontariato, sport, formazione, infanzia, vigili del fuoco in pensione, commercianti, gruppi scout ecc…) per definire ciascuno i propri obiettivi e necessità . Al termine di circa un’anno di impegnativi e spesso paradossali incontri ci vediamo assegnare finalmente: "la discarica del quartiere", nel senso letterale del termine. Un locale abbandonato da anni, in condizioni pessime, pieno di rifiuti di ogni tipo e con una considerevole perdita d’acqua proveniente dai piani superiori dello stabile.

Dopo un certo scoraggiamento iniziale, costituiamo l’associazione CNT, finalizzata principalmente alla gestione dello spazio. Ci rimbocchamo le maniche e iniziamo a fare i primi lavori.  CNT  non ha fondi, è appena nata. Impossibile partecipare a qualsiasi bando per la ristruttuirazione dei locali perché non abbiamo l’assegnazione ma solo un’ordinanza di custodia e guardiania.

Nel frattempo l’intero Municipio con l’ex-presidente, in testa, gli assessori al patrimonio, alle politiche culturali, all’urbanistica, allo sport e al tempo libero, compreso Marino appena eletto sindaco… tutti vengono a trovarci, visitano i locali, ci incoraggiano, dicendo che credono e sostengono il nostro progetto.

Dovranno incontrarsi per un tavolo operativo…si tratta di cambiare le destinazioni d’uso dei locali…ma a breve, dicono, riusciremo ad avere l’assegnazione. Sull’onda di un ritrovato entusiasmo iniziamo ad investire soldi personali. Siamo alla fine del 2014 è già passato un anno e mezzo dall’inizio del percorso. Occorre un altro tavolo operativo, poi un’altro e un’altro ancora. Non si vede luce.

Ci scoraggiamo, interrompiamo i lavori. Intanto molti soggetti si ritirano, uno dopo l’altro escono dal CSL, (comitato di sviluppo locale). Al Comune continuano a susseguirsi, o almeno così dicono, i tavoli operativi che dovrebbero servire a deliberare sulle nostre sorti e ci trascinano avanti così fino alle elezioni e al cosiddetto cambio della guardia. Ora c’è un nuovo presidente del municipio, nuovi assessori, nuovo sindaco: dobbiamo ricominciare tutto d'accapo.

Ciononostante il nostro obiettivo è quello di portare avanti il progetto , continuando a creare sinergie  che ci permettano di sentirci più forti.